L’impianto fotovoltaico deve essere ACCATASTATO?

Secondo una circolare emessa dall’Agenzia delle Entrate (n° 36/E del 19/12/2013), gli impianti fotovoltaici, poiché generano una rendita, sono da considerarsi una “pertinenza accatastabile”. Sono esclusi solo gli impianti con potenza da 0 a 3 kWp (oppure impianti con Potenza < al Triplo del n° delle unità immobiliari servite). Per gli impianti di potenza superiore occorre verificare l’incremento che possono apportare alla rendita catastale, se è superiore al 15% occorre effettuare anche la variazione della Scheda Catastale. L’ammontare della rendita catastale, è pari al 2% del valore dell’impianto moltiplicato per 0,375. Nel caso in cui il valore dell’impianto non sia noto, viene assunto un valore forfettario, che si ottiene calcolando 1.200 euro per ogni kW dell’impianto. Nel 95% delle situazioni il valore dell’impianto non incrementa la rendita catastale oltre il 15% (la circolare non fissa nemmeno i termini di adeguamento).

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