Quali sono le tipologie di batteria per l’accumulo domestico?

In caso di accumulo domestico di energia elettrica le tipologie principali di batteria utilizzate sono tre: a base piombo, a base litio, a base sodio-nichel. Naturalmente queste tre “famiglie” tecnologiche presentano ognuna dei pro e dei contro.

Le batterie al piombo sono molto diffuse (segmento trasporti), economiche e robuste, ma hanno l’inconveniente di essere molto pesanti e ingombranti. Inoltre il piombo è un materiale tossico e può presentare quindi problemi di sicurezza.

Le batterie al litio, rispetto a quelle al piombo, sono più compatte e sicure, hanno una durata maggiore e negli ultimi anni hanno avuto uno sviluppo tecnologico notevole (utilizzate nei settori dell’elettronica di consumo, su pc e smartphone) ma presentano un costo superiore.

Le batterie al sodio-nichel sono 100% sicure, ecologiche e totalmente riciclabili. Sono sicure perché non presentano pericoli al contatto con fuoco, acqua e non hanno emissioni di gas. E’ una tecnologia che risale agli anni ’50; è certificata, testata e già applicata in diversi ambiti quali trasporti per sustainable mobility (IVECO; TATA MOTORS; ecc..), telecomunicazioni per il servizio di energy backup (TELECOM; SIEMENS; ERICSSON; ecc..) e come energy storage per impianti off-grid o a servizio della rete (ENEL GREEN POWER; TERNA; ecc…) Risulta essere una tecnologia rivoluzionaria per le applicazioni residenziali.

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